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Il COORDINATORE DEL GSCP:

Massimo Pettorino

Per informazioni:

INFO@comunicazioneparlata.org

Webmaster

Isabella Chiari

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27-04-2010


LA COMUNICAZIONE PARLATA / SPOKEN COMMUNICATION

PUBBLICAZIONI

Presentazione della rivista

I numeri (in preparazione)

Contribuire alla rivista

Direttore: Federico Albano Leoni (Università di Napoli “Federico II”).

Direttore responsabile: Giulio Baffi (critico teatrale, Napoli).

Comitato scientifico: Morena Danieli (Loquendo, Torino), Tullio De Mauro (Università di Roma “La Sapienza”), Elisabetta Fava (Università di Ferrara), Silvana Ferreri (Università della Tuscia), Emanuela Magno Caldognetto (CNR, Padova), Giovanna Marotta (Università di Pisa), Franca Orletti (Università di Roma 3), Elena Pizzuto (CNR, Roma), Marina Sbisà (Università di Trieste), Patrizia Violi (Università di Bologna), Miriam Voghera (Università di Salerno).

Comitato di redazione: Rosa Giordano, Ester Paone, Marianna Vallone.

Periodicità: semestrale.

Lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo.

Formato: elettronico on line (con possibilità di integrare i testi con materiali audio e video).

Editore: Liguori (Napoli).

Data prevista per il primo numero: primo semestre del 2006.

Per avere ulteriori informazioni, per inviare contributi e per avere dettagli sul loro formato, scrivere a:

Comunicazione parlata
c/o CIRASS, Università di Napoli Federico II
v. Porta di Massa 1
I-80133 Napoli

Posta elettronica 
Direzione e comitato scientifico: comunicazioneparlata@liguori.it
Redazione: comparlata_red@liguori.it

Sito web
http://www.liguori.it/areaautori/comunicazioneparlata.asp
Al sito dell'Editore Liguori sono disponibili i fogli di stile per gli autori.


PRESENTAZIONE

Si è costituita, presso la casa editrice Liguori di Napoli, la rivista "Comunicazione parlata". Questa iniziativa nasce dalla constatazione del crescente interesse per il parlato, basilare punto di intersezione e di convergenza di aree di studio e di applicazione diverse.

Esempi di questo interesse e di questa centralità sono l'attenzione per il soggetto parlante e per le basi biologiche della comunicazione, per le strategie messe in atto dai parlanti nelle interazioni dialogiche, per i disturbi del linguaggio, per la fenomenologia di emozioni e sentimenti, per le applicazioni relative al cosiddetto trattamento automatico del parlato e per la conseguente predisposizione di strumenti (banche dati, sistemi di analisi, di sintesi e di codifica automatiche), l'attenzione per la didattica della lingua madre e delle lingue straniere, l'emergere di nuove professioni (periti fonici giudiziari, esperti in ingegneria linguistica, linguisti computazionali) e l'espandersi, nell'accademia e nella società, di professioni classiche, come foniatri e logopedisti.

In questo quadro si osserva la convergenza di due punti di vista diversi ma strettamente collegati e parimenti importanti: a) quello degli studi sul parlato inteso come modalità d'uso del codice 'lingua'; b) quello degli studi sulla comunicazione parlata intesa come modalità semiotica generale e complessa, che comprende il parlato ma non vi si esaurisce.

Il primo punto di vista è quello più propriamente linguistico. Ne sottolineiamo un aspetto: gli usi parlati della lingua presentano, rispetto a quelli scritti, una più accentuata variabilità che induce a considerare i tradizionali componenti della lingua (fonologico, morfosintattico, semantico-lessicale) come meccanismi fortemente integrati nella realizzazione delle attività comunicative, tanto dal punto di vista della produzione, quanto da quello della ricezione. La variabilità infatti è solo apparentemente caotica perché in realtà i componenti della comunicazione linguistica parlata manifestano una sorta di plasticità, così che si modificano e si adattano ciascuno in funzione della configurazione che di volta in volta assume ciascuno degli altri. Di conseguenza, si assume ormai che uno studio moderno del parlato non possa consistere solo nella somma aritmetica dei pur fondamentali studi settoriali (fonologico, lessicale, morfosintattico ecc.), perché la comunicazione parlata manifesta, per così dire, un valore aggiunto che non risiede nei singoli componenenti ma piuttosto nel loro insieme e nella loro mutevole interazione. L'osservazione di questo processo di integrazione continuamente variabile sarebbe uno dei temi di riflessione da sviluppare nella rivista e ciò porterebbe studiosi di fonologia, morfologia, sintassi, semantica, pragmatica a confrontare continuamente i risultati e i parametri del proprio lavoro.

Il secondo punto di vista è invece rappresentato dal fatto, di cruciale importanza, che nella comunicazione parlata i complessi processi della significazione e della interpretazione non si svolgono tutti ed esclusivamente nel testo, inteso come successione lineare di unità linguistiche, ma sono, in misura a volte molto consistente, esterni al testo in senso proprio e affidati a componenti che la tradizione vuole extralinguistici o paralinguistici (naturalmente presenti, almeno in parte e in misura diversa, anche nella comunicazione scritta). Questi fattori possono essere così sommariamente (e non esaustivamente) elencati: a) qualità della voce; b) mimica facciale e gestualità; c) modalità dell'interazione dialogica (turni, gerarchie ecc.); d) rinvii e allusioni al mondo circostante, reale o evocato; e) gioco delle inferenze, delle presupposizioni e delle intenzioni.

"Comunicazione parlata" si presenta quindi come il naturale punto di incontro per quanti, oltre naturalmente ai linguisti di ogni orientamento o specializzazione, lavorano scientificamente o professionalmente su questi temi: pensiamo, a titolo di esempio, a foniatri e logopedisti, a fonetisti sperimentali e giudiziari, a psicolinguisti e a neurolinguisti, a glottodidatti, a linguisti computazionali e esperti in ingegneria linguistica, a studiosi della conversazione, delle lingue dei segni, della pragmatica, dei modelli di dialogo e in generale della comunicazione, nonché a studiosi di settori di grande interesse, come la fenomenologia delle emozioni e dei sentimenti, o l'elaborazione di modelli e tecniche per la comunicazione multimodale tra gli umani e le macchine.

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